LANGHE ROSATO DOC

VITIGNO

Varietà piemontesi a bacca nera

VINIFICAZIONE

Macerazione: circa 20 ore con pied de cuve
Affinamento: in acciaio e cemento senza svolgimento di fermentazione malolattica
Imbottigliamento: Febbraio – Marzo 2017

NOTE E IMPRESSIONI

Il Langhe Rosato 2016 Trediberri è stato macerato per una notte – circa 20 ore – a freddo prima della fermentazione alcolica; quindi è stato stabilizzato al freddo senza svolgimento di malolattica. Seguono 3 mesi in vasca di cemento e poi filtrazione e imbottigliamento tra Febbraio e Marzo. Come starter di lieviti, sono stati utilizzati circa 50 litri di barbera in fermentazione.
L’idea alla base di questo vino è offrire un prodotto differente rispetto a quelli della tradizione piemontese, che garantisca facilità di beva e freschezza.
Il risultato è un vino piuttosto fuori dagli schemi, ma di cui siamo orgogliosi: non eccessivamente alcolico (12,50% circa) ma complesso e che sostiene facilmente una aperitivo con salumi e formaggi, pesce crudo, mozzarella e burrata, crostacei e paste (soprattutto se senza pomodoro).
Da servire a 14-15°.
Piacevolmente rinfrescante.

 

ANNATA 2016

L’annata 2016 è senza dubbio una delle più grandi annate degli ultimi 10 anni. Come la 2010, il millesimo 2016 si caratterizza per temperature basse durante tutto l’arco dell’anno, con un picco di calore soltanto a inizio Settembre, periodo molto favorevole per la maturazione del Nebbiolo, in particolare. Queste condizioni climatiche hanno consentito una vendemmia tardiva (la nostra vendemmia è terminata il 31 Ottobre nel vigneto Berri), con un alto livello di zucchero (soprattutto sulla Barbera), una straordinaria estrazione di colore e ottime acidità. L’unica nota negative dell’annata è stata la grandinata che il 26 Luglio ha colpito i nostri vigneti in Rocche dell’Annunziata e Capalot: per questo motivo siamo dovuti intervenire a eliminare gli acini e I grappoli danneggiati (che sono stati utilizzati per il rosato). Fortunatamente, il caldo di inizio Settembre ha aiutato le piante a riprendere il ritmo vegetative ottimale e alla fine la frutta raccolta sia in Rocche dell’Annunziata e sia in Capalot è stata magnifica. In poche parole, a parte l’episodio della grandinata a fine Lugllio, la 2016 è una di quelle annate di cui un produttore non può mai essere stanco di vivere e vinificare.

Approfondimenti

Annata 2016

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